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Cartone ondulato, l’Italia sul podio d’Europa
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Una posizione di vertice, quella del cartone ondulato italiano in Europa, raccontata dai dati recentemente rilasciati da GIFCO, Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato. Il nostro Paese, infatti, è secondo solo alla Germania per metri quadri prodotti (8 miliardi nel 2022 contro i 12 miliardi dei tedeschi), con un valore economico del settore che si attesta sui 4 miliardi di euro.

Un settore che è trainato prepotentemente dal mercato del food (ortofrutta, prodotti freschi e lavorati, bevande, pesci, carni e polli) che assorbe complessivamente il 60,5% dell’intera produzione nazionale. Il restante 39,5% è invece destinato al non food (elettrodomestici, edilizia, industria metalmeccanica, farmaceutica, arredamento, igiene, cosmesi, pulizia per la casa etc.). La crescita nel food è guidata da una progressiva attenzione alla sostenibilità offerta dagli imballaggi cellulosici e dalla spinta dell’e-commerce, la cui quota di mercato è salita fin quasi al 10%.

Riguardo alla sostenibilità, è importante sottolineare come l’Italia sia leader in Europa nella gestione post consumo: il 91,4% degli imballaggi di carta e cartone vengono avviati a recupero, l’85,1% a riciclo (fonte: 27esimo Rapporto Annuale Comieco sulla raccolta differenziata di carta e cartone in Italia, luglio 2022). Senza contare che l’80% del cartone ondulato usato nell’imballaggio è composto da fibra proveniente da macero.

Geograficamente parlando, la Lombardia si conferma la regione più produttiva, rappresentando il 26% della produzione italiana di cartone ondulato. Seguono le macro aree Emilia Romagna-Marche (23,1%), Triveneto (15,6%), Toscana (11,8%), Sud e Isole (10,3%), Lazio-Umbria-Abruzzo (6,9%) e Piemonte-Liguria-Valle D’Aosta (6,3%).