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SOSTENIBILITÀ, INDUSTRY 4.0 E UNA NUOVA CONSAPEVOLEZZA PER IL SETTORE: PRINT4ALL CAMBIA DATE E DÀ APPUNTAMENTO DAL 3 AL 6 MAGGIO 2022

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L’editoria dopo il COVID-19
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Dopo la fase del lockdown, la più dura per il mondo editoriale con le librerie chiuse e le persone più interessate alla stretta attualità che ai romanzi, il mercato italiano del libro sta rialzando la testa. Incoraggianti segnali di ripresa sono stati rilevati dalle associazioni di settore che hanno registrato come da metà giugno - quando si è tornati lentamente a una nuova normalità - gli italiani hanno ripreso a comprare volumi di carta stampata nelle librerie e nella grande distribuzione all’incirca nelle stesse quantità dell’anno prima.

L’online fa da traino al libro fisico

Balzo in avanti delle vendite online che, unico strumento a disposizione per l’acquisto per intere settimane, potrebbero aver tratto beneficio dal lockdown, andando ad affiancarsi definitivamente (e prepotentemente) al canale “fisico” nella distribuzione dei prodotti editoriali: solo i prossimi mesi potranno dire in che percentuale.

In questi mesi inoltre la filiera è stata accompagnata da provvedimenti di tipo economico e iniziative a sostegno dell’editoria (da ultimo il decreto ministeriale 364/2020 dello scorso 30 luglio che assegna 10 milioni di euro a supporto dei piccoli editori), oltre che da una nuova legge di promozione della lettura (entrata in vigore all’inizio di febbraio) che prevede, fra le altre cose, una Tax credit librerie e una norma (particolarmente discussa) che mette un tetto agli sconti sui libri.

 

La scuola motore per la stampa

Segnali positivi poi arrivano dall’editoria scolastica, che ben prima del ritorno degli studenti sui banchi di scuola ha ripreso a far girare le macchine da stampa: il libro di carta continua a vincere (e promette di farlo ancora a lungo) sull’e-book e questo è un ottimo segnale per i ragazzi (sono dimostrate nel tempo le migliori possibilità di apprendimento su carta rispetto al digitale), per gli editori e anche per gli stampatori. La strada verso la “normalità” è ancora lunga, ma la filiera editoriale l’ha senz’altro imboccata.